Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

Parliamone: l’italiano come risorsa.

Il 29 gennaio 2014 si è tenuto presso il Ministero degli Esteri italiano l’evento Parliamone: l’italiano come risorsa, dedicato allo stato della diffusione della lingua italiana volto ad attirare l’attenzione di un ampio pubblico sull’importanza della promozione della lingua italiana all’estero.

Al dibattito, organizzato su impulso del Sottosegretario Mario Giro, hanno preso parte anche i Sottosegretari al MiBAC Simonetta Giordani ed al MIUR Marco Rossi Doria. Sono altresì intervenuti quattro esponenti della cultura italiana che, con il moderatore Marino Sinibaldi, direttore della programmazione culturale di Radio3, hanno offerto uno spaccato delle proprie esperienze di divulgatori della lingua e della cultura italiane all’estero: Serena Dandini, la cantante Tosca, Dacia Maraini ed il caporedattore cultura a Rainews24, Fabio Cappelli. Erano presenti anche esponenti istituzionali, del mondo delle accademie e dell’università, dei media.

L’intervento del Sottosegretario Giro ha messo in luce come l’italiano sia tuttora la quarta lingua più studiata al mondo, con quasi 600.000 studenti (dato che include solo coloro che studiano nei corsi organizzati o sostenuti dal nostro sistema pubblico). Nel corso dell’evento, dopo l’illustrazione degli esiti più significativi della XIII Settimana della lingua italiana nel mondo, sono stati presentati i dati più aggiornati sulla diffusione della nostra lingua, elaborati dalla Direzione Generale per la promozione del sistema Paese con la collaborazione della Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri. I dati complessivi del 2012 ci dicono che 577.000 stranieri hanno studiato l’italiano nel sistema di corsi sostenuti dal Ministero (Istituti Italiani di Cultura, scuole statali o parificate, lettorati in cattedre universitarie, enti gestori ex legge 153/1971, Dante Alighieri); di questi il 60% circa è nella fascia di età sotto i 18 anni, indice del rilevante potenziale che esiste anche per gli anni a venire nell’ottica del dialogo tra società civili.

Nel suo intervento conclusivo, il SS Giro ha annunciato l’avvio della preparazione di un secondo evento che intende fornire orientamenti precisi e condivisi sulle diverse questioni afferenti alla diffusione dell’italiano nel mondo, sugli strumenti disponibili e sulle opzioni strategiche. L’evento, da lui significativamente definito Stati Generali della Lingua italiana nel Mondo, si terrà nel prossimo mese di ottobre e sarà preceduto da un percorso preparatorio di discussione aperto a tutti gli attori impegnati nella promozione della nostra lingua.

Il SS Giro ha altresì presentato l’Albo degli ex-alunni, che riunisce gli italofoni che abbiano frequentato corsi di italiano a vario titolo e che rivestano posizioni di rilievo nei rispettivi settori di competenza. Presentando il facsimile della tessera di appartenenza, egli ha quindi informato della prima lista di 100 nominativi che verrà allargata nelle prossime settimane e mantenuta aggiornata grazie ai numerosi contributi pervenuti dall’estero.

Scaricare il documento con i dati presentati durante l’evento Parliamone: l’italiano come risorsa.

Scaricare l’intervento conclusivo del SS Giro.

 

 

Intervento di chiusura del Sottosegretario Giro al Convegno Parliamone: l’Italiano come risorsa
(Sala delle Conferenze Internazionali, 29.01.14)

Grazie a tutti per le testimonianze che avete portato: in momenti di crisi è necessario ritrovare ed aggiornare la propria vocazione nel mondo per ripartire.

Vorrei cominciare da alcune considerazioni sull’identità diffusa. La nostra cultura, difatti, ha una caratteristica: l’identità italiana è da sempre non legata al sangue ed al territorio, bensì capace di ibridarsi e di diffondersi senza contraddirsi.

Quando nel mondo si incontra un “italo-discendente”, ci si rende conto immediatamente che si tratta di un italiano anche se non parla la nostra lingua. Il grande mondo degli “italo-discendenti” rappresenta una potenza, è pervaso dal senso di “italicità” che fa sì che l’identità si mantenga anche perdendo la lingua. Tante volte si tende ad associare la perdita della lingua a quella dell’identità; per l’italiano non è così: gli “italo-discendenti” possiedono la capacità di stare bene ovunque e di rimanere italiani, nonostante non utilizzino più correntemente la lingua italiana. Molti di loro, inoltre, contribuiscono a mantenere preziose perle del nostro passato, come alcuni dialetti che non esistono più in Italia, ma continuano ad essere utilizzati all’estero (ad esempio in Argentina o in Brasile).

Su tutto questo dobbiamo scommettere con vere operazioni di investimento nell’ambito della cultura e della lingua italiana.

L’idea dell’iniziativa odierna rientra nel novero delle attività previste dal progetto “Destinazione Italia” che stiamo sostenendo. Siamo ancora in una fase economica difficile, che ci ha costretti a prendere coscienza di come spendiamo i nostri soldi, e noi cercheremo di contrastare con più coordinamento e maggiore efficienza le mancanze prodotte dalla revisione della spesa effettuata negli ultimi tempi.

Questo Convegno costituisce il principio di un percorso in cui sarete tutti coinvolti, così come lo saranno personalità eminenti del settore della lingua e della cultura italiana, che ci porterà agli Stati Generali della lingua italiana che abbiamo intenzione di organizzare per ottobre 2014.

A chiusura di questo incontro presentiamo una prima iniziativa, quella dell’Albo degli ex-alunni dei corsi di lingua italiana che si sono particolarmente distinti nei loro ambiti professionali. Si tratta di un Albo preparato di concerto con il Direttore Generale della Direzione per gli Italiani all’Estero, Ambasciatore Ravaglia, e con il Direttore Generale della Direzione Sistema Paese, Ambasciatore Meloni, aggregando i dati qui inviati dagli Istituti Italiani di Cultura e dagli Enti gestori.

L’albo raccoglie, ad oggi, le prime 100 personalità del mondo dell’arte, della politica, dello spettacolo, di più di 40 Paesi (dall’Angola, al Giappone, dagli Stati Uniti al Cile): un patrimonio di relazioni che miriamo a valorizzare e coinvolgere. Simbolicamente la tessera n. 1 la consegneremo a Papa Francesco che ha studiato l’italiano attraverso il nostro Istituto di Cultura a Buenos Aires.

Nei prossimi mesi le Ambasciate provvederanno a consegnare le tessere di iscrizione agli ex-alunni, coinvolgendoli nelle attività culturali promosse nei rispettivi Paesi. Mi auguro che alcuni di loro possano essere presenti agli Stati Generali del prossimo mese di ottobre.

Mario Giro

 

Approfondimenti:

Il link alle associazioni culturali che insegnano lingua italiana in Bolivia. 

La Farnesina e la promozione culturale. 

La rete degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo.

PEI, il servizio d’informazione sulla politica estera italiana. 

Guarda il video dell’evento Parliamone: l’italiano come risorsa.